I luoghi ed i temi progettuali del waterfont di Saline Joniche

L’O.G.R. è uno stabilimento industriale della Società Ferroviaria Italiana costruito per riparare i treni elettrici. La pianta copre un’area di circa 10 ettari. È un enorme capannone collegato alla stazione ferroviaria di Saline Joniche. Questa struttura è l’emblema del fallimmento della presunta vocazione industriale dell’area perché, non avendo commesse, poco dopo la costruzione chiuse le porte e licenziò tutti i suoi lavoratori. Oggi è utilizzato come deposito per vecchi treni in disuso.

L’area delle Saline è anche detta “Pantano” ed è caratterizzata dalla presenza dalla “Fiumara” di Sant’Elia e dal “Torrente” Falcone. Questi due fiumi torrenziali sono tipici della Calabria e della Sicilia, dove il flusso dell’acqua è legato all’alternanza di periodi piovosi in inverno e aridi in estate. Quello delle saline è un ecosistema delle zone umide con un equilibrio ambientale e idrogeologico molto delicato. In questa zona ci sono piccoli laghi naturali e una zona costiera paludosa dove gli uccelli migratori sostano per raggiungere la penisola italiana.

Lo stabilimento Liquichimica fu costruito nel 1974 e avrebbe dovuto dare lavoro a circa un migliaio di persone. La fabbrica è stata progettata per la produzione di bio-proteine ma è stata immediatamente chiusa perché questa produzione utilizza sostanze cancerogene. La chiusura dell’impianto della Liquichimica ha causato il licenziamento di circa 600 persone che erano state assunte senza aver mai iniziato a lavorare. Nel 2006, la società S.E.I. ha acquistato una parte di quest’area per riconvertirla come centrale a carbone. Questa decisione è stata contestata dai gruppi ambientalisti e dalle autorità locali che hanno richiesto la sospensione della costruzione di questo nuovo impianto e il controllo del suo impatto ambientale.

La “Laura C” è il relitto di una nave lunga 163 metri, costruita nel 1923 e affondata nel 1941 da un sottomarino inglese. Il relitto è a circa 200 metri dalla costa e si trova su un fondale sabbioso che varia dai 18 ai 55 metri di profondità. La sua visita richiede due immersioni. La nave ora si fonde perfettamente con l’ambiente che la circonda: ogni centimetro quadrato di lamiera è colonizzato da diverse forme di vita e tutti i suoi spazi sono pieni di pesci, molluschi e crostacei. La costruzione dell’Oasi Marina della Laura C è un progetto a lungo atteso che non è ancora decollato. Secondo le dichiarazioni di alcuni pentiti in questa nave si trovava il tritolo che venne usato per l’attentato del giudice Giovanni Falcone.

Il porto industriale di Saline Joniche fu costruito per servire l’area industriale della Liquichimica. Nel dicembre 2003, una grande tempesta ha causato il crollo di 100 metri della parte centrale del pontile. L’area è ciclicamente insabbiata dal deposito di sabbie e ghiaie trasportate dal letto della Fiumara Falcone e dai depositi dovuti alle correnti costiere. A causa di questa vicinanza con la fiumara, il porto viene ciclicamente insabbiato e per riportarlo in funzione viene frequentemente sottoposto a costose operazioni di dragaggio dei fondali.

Pentedattilo è uno dei borghi più belli dell’Aspromonte. Il suo nome greco (Penta daktilos: cinque dita) deriva dalla forma dello sperone roccioso su cui è appollaiato il paese e che ha la caratteristica forma di una mano. La città fu fondata nel 640 a.C. dai coloni greci e fu abbandonata dopo la caduta dell’Impero Romano. Pentedattilo ritornò ad essere abitata durante il periodo bizantino e successivamente sotto i Normanni (XI secolo d.C.). Dopo una serie di trasferimenti di proprietà, il terreno fu acquistato dalla famiglia del Marchese Alberti. Questa famiglia è legata a diverse leggende e a una sanguinosa strage. Il terremoto del 1783 e le storie di fantasmi e morti che circolano ancora sul sito hanno portato allo spopolamento e all’abbandono di Pentedattilo. Il villaggio è stato recentemente riscoperto da una serie di associazioni che organizzano attività di turismo sostenibile con tour dedicati alla scoperta dell’Aspromonte, fiere dell’artigianato ed un festival di cinema.

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