Birdwatching a Saline Joniche

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 L’Italia è in una posizione strategica per la migrazione perché rappresenta un ponte naturale tra l’Europa e l’Africa. In primavera e in autunno, sullo Stretto di Messina oltre a Falconidae, Accipitridae, Pandionidae e Ciconidae, possono essere osservate moltissime altre specie di uccelli. Tra i passeriformi si possono citare il rigogolo, la balia nera, la balia dal collare, i luì, il pigliamosche, il culbianco, la monachella, i codirossi, lo stiaccino, il fringuello, il cardellino, il fanello, la cutrettola, la rondine, il topino, il balestruccio, la rondine rossiccia. Tra i columbiformi ci sono tortore e colombacci, tra i coraciformi il gruccione, tra i galliformi la quaglia, tra gli apodiformi i rondoni maggiore e pallido.
Anche molti uccelli acquatici scelgono questa rotta e si fermano nei laghi salmastri di Punta Faro e Ganzirri in Sicilia e nel Pantano di Saline Joniche in Calabria: anseriformi, caradriformi, tra cui in particolare l’occhione, gruiformi con i gruidi e i rallidi, ardeidi, podicipediformi.
Le località di osservazione sono varie e a seconda del vento si scelgono differenti punti di osservazione. Il vento migliore per fare osservazioni è quello da nord-ovest mentre con lo scirocco si osservano nei primi giorni molti rapaci che arrivano bassi perché stremati e provati dal vento, poi il transito si annulla quasi completamente. Col vento da nord si privilegiano posti come Portella di Castanea, Salice, Monte Ciccia, Puntale Chiarino e Monte Dinnammare mentre col vento da sud si fanno osservazioni da Castanea, Santa Rosalia e lungo la costa da Torre Faro.
Il periodo migliore per fare osservazioni sullo Stretto è da inizio aprile sino a fine maggio sebbene il periodo più consigliato e tra fine aprile e i primi 15 giorni di maggio. In questo periodo può capitare di assistere a giorni assolutamente entusiasmanti con un passaggio di 1.000-5.000 rapaci in un giorno; in queste occasioni non si smette un attimo di guardare, contare, identificare, indicare…
Tra i luoghi più interessanti per fare birdwatching, sul versante calabrese, a sud di Reggio, c’è la zona umida di Saline Joniche. In primavera e in autunno, queste saline sono pieni di uccelli ed è quindi possibile avvistare fenicotteri, diversi aironi, trampolieri e anche esemplari di rondine rossiccia (i cui esemplari talvolta si riproducono proprio qui).

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